Aggiornamenti dei progetti

Progetto concluso!

Con la seconda rata sono state aiutate 73 persone, estremamente povere, che senza questa possibilità sarebbero certamente decedute senza alcuna speranza.

La solidarietà, ancora una volta, si è rivelata l'unica arma vincente per sconfiggere anche ciò che sembra impossibile.

Grazie di cuore a tutti voi.

(per motivi di rispetto e privacy non ci è possibile pubblicare foto che testimonino la riuscita di questo progetto. Quello che è certo, è che ciascuna di queste persone aiutate ha un volto e un nome...)

In Iraq, grazie a Dio, il Covid-19 non è stato letale! Ci scrive Mrs. Natasha

Dear Ms. Catani, 

We are happy to inform you that we have completed the spending for the stated grant - 6976.  We are working on finalizing the reports and will send them to you next week if this is agreeable to you. 

We are doing well here in Iraq regarding COVID-19.  Our services we are allowed to preform are limited to one camp and our overall movements have been restricted due to the protective measures the government is taking. 

However, we are all healthy and grateful! 

Thank you so much for your continued support of STEP-IN and the people of this region. 

Kindly, 

Natasha Page Bencke

Molti gli interventi di aiuto effettuati grazie alla prima rata

23 persone, che vivono in condizioni di estrema povertà, sono state aiutate per migliorare le loro condizioni di salute.

10 ragazzi sotto i 18 anni di età, 2 tra i 18 e i 25, e i rimanenti 11 sono tra i 30 e i 76 anni.

Interventi di ogni genere, sia chirurgici che visite specialistiche e fisioterapia.

Ogni intervento ha un nome e un volto... aiutato grazie a voi...

Il progetto in sintesi

Step-In è una organizzazione umanitaria slovacca nata nel 2015 per far fronte al deterioramento della situazione politica in M.O. Opera nel Kurdistan iracheno e offre assistenza medica alla popolazione sfollata irachena e ai profughi siriani, ma si occupa anche di supporto sociale e educazione sanitaria. Gli operatori sono giovani iracheni e alcuni esperti nel campo medico provenienti da paesi europei.

L’obiettivo principale è offrire servizi sanitari di qualità ai pazienti nel bisogno, ma anche di contribuire a creare per la popolazione locale un contesto lavorativo e di vita più arricchente e solidale.

Il progetto HandSap, che è stato creato per sostenere individui e famiglie particolarmente vulnerabili, opera nelle zone di Erbil e Duhok nel Kurdistan iracheno, dove una persona su quattro è profugo o sfollato. Offre un servizio sanitario per malattie secondarie (tumori, malattie croniche, disabilità, patologie genetiche e neurologiche). I servizi vengono offerti a pazienti che non hanno risorse finanziarie e che vengono scelti tra i più bisognosi: medicinali, interventi chirurgici, consultazioni mediche, apparecchi medici necessari.

L’obiettivo è rilanciare il programma per un anno, calcolando circa 300 pazienti.

La popolazione locale è coinvolta sia come beneficiaria che come beneficiante. Traduttori, assistenti sociali, sanitari aiutano i più emarginati, così come la chiesa locale collabora come mediatrice tra pazienti e servizi sanitari.

La somma richiesta a C.A. è un contributo per interventi chirurgici, apparecchi acustici, cure oncologiche, trasporto in ospedale e cure per patologie.

Referente: Lucia Pedullà