Aggiornamenti dei progetti

MAGGIO - UMBRIA: Una cordata per la vita

L'associazione La Cordata si occupa di ospitalità di giovani donne detenute con bambini piccoli, evitando in tal modo che i bambini vengano rinchiusi in cella con le madri.

 

APRILE - CAMPANIA - sportello legale per i poveri

Progetto di rifunzionalizzazione del Real Albergo dei Poveri, destinato a Presidio Medico - Ufficio Avvocato di Strada (Sportello legale) - Sala Attività Ricreativa.

Fase 1: realizzare uno spazio di primo contatto e registrazione per i senza dimora della città con successivo accesso ad un luogo con ambienti separati uomo/donna dove potersi lavare, utilizzare i servizi igienici, poter fare una doccia calda e lavare i propri abiti o sostituirli con altri in migliori condizioni, messi a disposizione dalla creazione di un “guardaroba sociale”. Questa prima parte è stata realizzata a fine 2018.

Fase 2: fornire gli ambienti di un vero e proprio Sportello legale all’interno dei locali del Real Albergo dei Poveri, consente di avviare un percorso di consultazione per il riconoscimento dei diritti fondamentali di un essere umano nonché avvalersi di un consulente giuridico per varie pratiche(non solo relative ai migranti ma anche a vertenze famigliari di parecchi napoletani ) in un luogo idoneo e riguardato, affidato all’opera volontaria di avvocati che, già intercettati da Padre Alex Zanotelli, si dedicherebbero alla cura delle persone più fragili, potenziando la rete degli avvocati di base già esistente in città.

Questa parte sarà realizzata anche con Caritas sant’Antonio nell’ambito del progetto Antonio2020-2022. Il finanziamento approvato, in questo caso, è di € 23.000.

 Referente: padre Alex Zanotelli, Ordine dei Missionari Comboniani

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MARZO - BASILICATA - Le erbe della rinascita

La montagna lucana è luogo sempre più marginale, incolto, abbandonato. Oggi la pandemia, che sta bloccando interi comparti e aspirazioni di rilancio, rischia di rischia di mettere in forse un progetto che ha un grande respiro sociale, tanto da essere scelto da Caritas sant’Antonio nell’ambito di Antonio 2020-2022

Il progetto mira ad attivare un laboratorio per la trasformazione e il confezionamento di erbe aromatiche nel Comune di Sasso di Castalda.

Per mezzo dell’attivazione del laboratorio il progetto si propone di:

›   favorire lo sviluppo di una  filiera corta delle erbe aromatiche,  che sia sostenibile sotto il profilo sociale e ambientale.

Si tratta di una filiera che rispetterà le metodologie di coltivazione biologica in fase colturale e si caratterizzerà per la sua capacità di inclusione di soggetti svantaggiati in fase di trasformazione e confezionamento.
›  attivare processi di sviluppo economico territoriale dal basso.

Per mezzo del laboratorio si cercherà di stimolare la coltivazione di terreni in disuso acquistando da piccoli produttori locali.

Per mezzo delle realtà agricole coinvolte nel progetto sarà possibile fornire assistenza tecnica e strumentale a coloro che vorranno valorizzare anche piccoli appezzamenti di terreno.

›  Creare un marchio che sia immediatamente riconoscibile per:
›  la qualità del prodotto
›  per l’attenzione all’ambiente in fase di coltivazione
›  per il valore etico del prodotto
›  un forte richiamo identitario al territorio
›  stimolare attività correlate di didattica educazione all’ambiente e
   alla conoscenza e al rispetto della biodiversità
›  la promozione del territorio
›  attivare un progetto pilota di agricoltura sociale
›  il raggiungimento degli obiettivi progettuali sopraelencati costituirebbe di fatto la costruzione di  un progetto pilota di agricoltura sociale che permetterebbe una stretta integrazione tra realtà agricole, sociali e imprenditoriali.
Referente: Raffaella Irenze, Associazione Coldiretti Donna

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FEBBRAIO - CALABRIA - A favore dei giovani, per aiutare la cultura del "lavoro libero"

Il lavoro in Calabria è soprattutto in mano alla 'ndrangheta e in parte minore alla politica, una condizione che toglie ogni speranza di futuro ai giovani. La pandemia ha ulteriormente peggiorato la situazione, aggravando la prostrazione delle giovani generazioni.

E' necessario un segno di discontinuità, per far capire ai giovani che un altro lavoro e un'altra società sono possibili. La scelta è quindi caduta sull'Associazione Il Segno dei Tempi, braccio operativo della Caritas diocesana della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi.

Si tratta di borse lavoro per giovani di valore ma senza "santi in paradiso", progetto già iniziato grazie ai fondi dell'8 per mille con alcune aziende del territorio. Noi abbiamo creato un ponte con l'imprenditore Antonino De Masi, che non ha mai ceduto ai ricatti mafiosi ed è per questo sotto scorta. De Masi ha una delle realtà più innovative e fiorenti della Piana di Gioia Tauro (RC) e ci ha già dato la sua disponibilità ad accogliere un borsista meritevole del nostro progetto.

Caritas Antoniana mette a disposizione 2 borse lavoro per giorvani per la somma complessiva di €10.000

Referente: Michele Vomera (diacono), responsabile associazione Il Segno dei Tempi

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GENNAIO - SICILIA - A favore delle famiglie della baraccopoli

Per la Sicilia la scelta è caduta sulla locale sant'Egidio, che è la realtà più riconosciuta sul territorio per aiuti alle famiglie a 360 gradi, nell'emergenza covid.

Un focus particolare del loro impegno, a cui abbiamo legato il progetto Caritas sant'Antonio, è l'aiuto alle famiglie della baraccopoli di Messina, nuclei molto poveri che stanno soffrendo ancora di più a causa del confinamento in baracche piccole e fatiscenti e dell'annullamento dell'economia informale.

La sant'Egidio pone grande cura anche ai bambini di questa realtà, particolarmente emarginata.

Referente: Andrea Nucita (professore universitario), responsabile della Comunità sant'Egidio di Messina

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Il progetto in sintesi
Il triennio 2020-2022 coincide con tre importanti anniversari (800 anni) antoniani.
1220. Il giovane portoghese Fernando incontra alcuni frati italiani diretti in Marocco. Sceglie di entrare nel loro Ordine, cambiando il suo nome in Antonio e partendo anch'egli per il Marocco, dove però cade preda di una grave malattia.
1221. Sfiduciato, Antonio vuole rientrare in patria, ma una furiosa tempesta lo costringe al naufragio in Sicilia, a Capo Milazzo. Da lì, Antonio risale l’Italia per giungere ad Assisi, dove il 30 maggio abbraccia per la prima volta san Francesco.
1222. Inviato in un eremo in Romagna, vive nel nascondimento fino a settembre quando, chiamato a predicare nella cattedrale di Forlì, Antonio si rivela grande e appassionato comunicatore di Dio: è la sua "seconda" e definitiva svolta.
 
Il progetto «Antonio 20-22» coinvolge l’intera famiglia antoniana e francescana, e si rivolge tanto ai cristiani, quanto ai non credenti e ai lontani. Molti elementi infatti sono trasversali e parlano a tutti: la dimensione del cammino a piedi a staffetta attraverso l’intera Italia; la dimensione esistenziale del giovane Antonio alla ricerca di se stesso e di un senso per la vita; la dimensione culturale che unisce
storia, tradizione, devozione e cura del territorio; la dimensione sociale, con l’incontro di “buone prassi” di vicinanza agli ultimi nel corso degli eventi regionali; la dimensione spirituale del viaggio fisico che diventa viaggio interiore, aprendo nuovi orizzonti di significato.
 
Caritas Antoniana sosterrà 10 progetti che si snoderanno lungo il percorso.
Verrà dato un contributo di € 10.000 per ciascun progetto, uno al mese, del quale troverete una breve descrizione e il link che rimanda all'articolo relativo pubblicato sul Messaggero di Sant'Antonio.
Buon percorso a tutti!
 

Referente: Giovanna Catelotti e don Gianfranco Laiolo