Aggiornamenti dei progetti

Altri passi avanti...

Attualmente sono state costruiti: 2 dormitori con recinzione, 2 cucine, 2 blocchi docce-toilette, 2 paillotte, laboratori sarta e parrucchiera, panificio, negozio

I lavori si sono svolti senza difficoltà e rapidamente fino al 21 marzo, quando a causa della pandemia covid19 nel paese sono stati dichiarati dallo Stato tre mesi di urgenza sanitaria con conseguente confinamento e chiusura del cantiere. All’inizio del mese di maggio, pur persistendo il confinamento, abbiamo deciso di riaprire il cantiere per aiutare gli operai che soffrivano la fame e la mancanza di sostegno per le loro famiglie. I lavori hanno ripreso ma lenti e con molte difficoltà legate alla rottura di stock di materiali di costruzione, soprattutto il cemento, che ha ulteriormente ritardato la fine dei lavori di questa parte.

Come concordato ultimamente gli edifici sono terminati ma manca l’imbiancatura perché preferiamo farla alla fine del progetto per tutti gli edifici per non trovarci alla fine con delle imbiancature già vecchie.

Aggiornamento da Sr. Simona

Ciao noi stiamo bene per ora. Spero anche voi. Come vi avevo detto avevamo chiuso il cantiere a causa del covid. Settimana scorsa ho rivisto i costruttori e visto che la situazione ha avuto un evoluzione contenuta hanno chiesto di riprendere i lavori. Oggi tutto ricomincia. Loro pensano che per fine maggio dovrebbero finire i lavori per questa tranche, siamo in pratica in ritardo di un mese. Se tutto va bene a fina maggio vi invio il resoconto. 

Settimana scorsa ha piovuto e i malati hanno seminato il mais nel terreno della reinserzione. Hanno fatto circa 3 ettari. Vi mando le foto. Spero che potremo recuperare il tempo perduto. Però vi assicuro che il centro é bellissimo. 

Vi abbraccio. Seguono le foto dei campi

Sr Simona

Notizie da Sr. Simona, in questo tempo di Coronavirus...

Ciao Silvia. Come sai anche noi siamo rinchiuse in casa (beh, io lavoro in ospedale ma poi sto a casa, ho fatto solo un giro a Zooti per portare i farmaci ma non sono entrata)!!!

Ieri con dispiacere abbiamo deciso di chiudere il cantiere della reinserzione per proteggere gli operai e rispettare le consegne per la sicurezza. Speriamo che non duri troppo.

Ti mando alcune foto dei lavori dove sono arrivati. Volevo anche dirti che se é possibile non vorremmo imbiancare gli edifici ora, ma alla fine, tutti insieme, perché diversamente quelli imbiancati con la  prima tranche saranno già vecchi alla fine. Se siete d'accordo.

Vi farò sapere quando potremo riprendere.

Grazie di tutto. Vi abbraccio e prego x voi e le vostre famiglie.

Sr Simona

Nelle foto, in ordine: Atelier sarta e parrucchiera; negozio, panetteria, cucina, pozzo, visione d'insieme padiglioni maschile e femminile (anche in foto grande di copertina), residenza uomini, dormitorio donne, toilette donne, pailotte donne.

Ecco alcune foto dei lavori che proseguono alacremente

Una visione d'insieme, dove si possono vedere i dormitori, la boutique e la panetteria

Aggiornamento al 2 novembre 2019 da Sr. Simona:

Cari Amici e benefattori,

con la prima rata è stato possibile scavare i due pozzi e recintare il centro; abbiamo acquistato il trattore - che però non è ancora arrrivato perchè abbiamo dovuto acquistarlo all'estero e quindi arriverà con un container - , il materiale da lavoro per saldatore e elettricista e abbiamo iniziato i corsi di formazione.

Nelle foto si vedono persone in divisa verde e con loro c'è un sacerdote: sono le foto di alcuni malati che hanno fatto la formazione agropastorale, con la loro divisa verde. Il sacerdote è il responsabile del centro di agropastorale che appartiene alla diocesi. Alcuni malati  hanno già finito la formazione, e stanno già lavorando nel centro. Altri cominciano in questo mese.

Attualmente stiamo facendo formazioni in tutti i settori previsti dal progetto: per la panetteria, la sarta e la parrucchiera sono le donne ad essere impegnate, per l’agropastorale sono gli uomini, per le altre formazioni ci sono sia donne che uomini (meccanica, elettricità, saldatura, muratori, falegnameria, informatica, segretariato).

Per la panetteria le malate lavorano e si formano in un panificio ad Afagnan, seguite da vari panettieri del luogo. Per la sartoria e la parrucchiera le donne malate lavorano in degli atelier con cui abbiamo fatto dei contratti di formazione, sempre a Afagnan. La vicinanza ci permette di seguirle meglio. Alla fine tutte le malate riceveranno il loro diploma di stato nel campo in cui si sono formate. Le formazioni durano 3 anni. Per le formazioni in agropastorale il centro dove inviamo i malati si trova a Vogan, è un centro diocesano e ospita solo uomini, la formazione è residenziale

Per la meccanica, saldatura, falegnameria, muratori, segretariato, informatica e elettricità abbiamo scelto un centro di formazione diocesano  che si trova sempre a Vogan e che ci ha fornito due tipi di formazioni: per i malati meglio stabilizzati delle formazioni a Vogan, per quelli ancora in via di stabilizzazione delle formazioni all’interno del centro di Zooti, con una decina di formatori che ogni settimana vengono per passare alcune ore coi malati e formarli nei diversi campi. Le formazioni a domicilio sono in corso e la durata non è ancora stabilita ma segue un po’ l’evoluzione dei malati. Alcune foto inviate (es. saldatura) mostrano proprio i malati che lavorano nel centro di Zooti.

Alcuni malati che sono in formazione hanno cominciato a lavorare nei cantieri: per esempio nel cantiere del centro di reinsezione alcuni malati lavorano coi loro formatori per perfezionare la loro formazione. Naturalmente questi malati sono pagati come gli altri operai: con questo vorremmo dirvi che mentre costruiamo il centro per la reinserzione dei malati noi stiamo già riabilitando e reinserendo dei malati attraverso il lavoro. E’ un’esperienza bellissima ed è impressionante vedere tutto quello che i malati possono fare.

Certo non mancano i problemi: soprattutto i malati che sono fuori del centro, dobbiamo seguirli, assicurarci che prendano il loro trattamento, accompagnarli nei momenti difficili e accoglierli quando non si comportano bene. Per esempio c’è una malata che sta facendo la sarta che si è già assentata due volte per qualche giorno senza permesso: in questi casi abbiamo dovuto intervenire per capire cosa stava succedendo ma sembra che il problema sia risolto. Abbiamo chiesto a un volontario di seguire tutti i malati in formazione e facciamo regolarmente delle riunioni per incoraggiarli e cercare di risolvere i problemi.

Grazie ancora di tutto, vi saluto caramente.

Sr Simona, Afagnan, 02/11/2019

Ci scrive Sr. Simona:

Come previsto nella prima tranche le attività da svolgere sono: formazioni, acquisto del trattore e del materiale degli atelier, costruzione del muro di cinta e dei forages.

In effetti queste attività sono cominciate dalla formazione di vari malati in panetteria, informatica, agropastorale,  sartoria, parrucchiera, saldatura, elettricità, falegnameria e meccanica.

Inoltre abbiamo già acquistato dal materiale per gli atelier.

Stiamo inoltra conducendo le trattative per l’acquisto del trattore che sarà presto disponibile.

I lavori di costruzione edile cominceranno settimana prossima con la costruzione dei forages e in seguito con il muro di cinta.

Il progetto in sintesi

Referente: Sr. Simona Villa