Actualizaciones de proyectos

Primo resoconto raccontato da Sr. Dukata

Carissima Silvia Buon giorno,

sono in ritardo … chiedo scusa.

E' vero in Albania abbiamo avuto degli imprevisti  a causa del Covvid-19,  ultimamente la malattia e il decesso di una  consorella, una importante figura nella storia della Chiesa albanese. Sr. Maria Kaleta: vera testimone di fede durante il regime Komunista.

La prima rata è stata utilizzata per arredare l'ambulatorio di infermeria e fisioterapia. Abbiamo inoltre potuto arredare 6 stanze della struttura restaurata. Per 4 stanze sono stati acquistati gli armadi, le scrivanie, i comodini e le sedie. Per le altre due sono stati acquistati anche i letti in legno. Inoltre gli armadi per la lavanderia, le sedie per tutteb e 6 le stanze e sala di attesa e anche per l'ambulatorio.

Ringraziamo Lei, P. Valentino e tutti i collaboratori, Vi portiamo alla nostra preghiera.

Con riconoscenza e stima Sr. Dukata Radoja

Come non potevamo condividere con voi questa lettera stupenda??

Reverendissimo P. Valentino, Carissime Claudia e Silvia,

un semplice saluto di gioia e di riconoscenza arriva dopo il nostro ritorno dall’Albania. Sono felice di poter scrivere oggi due parole del Progetto in corso.

Anzitutto, Vi ringrazio dal profondo del cuore! A nome mio, della Madre Generale e delle Sorelle Stimmatine in Albania. La notizia positiva del progetto è stata un grande segno della Provvidenza. Quando si arriva a un certo punto di un’opera, ogni buona parola o aiuto di qualsiasi portata, sembra che realizza il tutto… avevo una visita di due rappresentanti dell’Associazione Malteser, presenti in Albania, i quali erano venuti a dire che volevano darci per la struttura 10 letti nuovi… mentre ringraziavo loro, sul cellulare mi arriva l’email della Caritas…

È stato un grande segno di incoraggiamento!

Il 23 ottobre alle ore 16,00, vigilia della memoria della Beata Maria Tuci, è avvenuta l’inaugurazione della Struttura. Nonostante il tempo ci ha fatto tribolare, è stata una cerimonia vissuta con gioia e partecipazione di tanta gente, amici ed autorità locale ed Ecclesiale. Anche la Caritas Antoniana l’abbiamo sentita presente, in attesa che un giorno possa esserci anche fisicamente… Grazie!

Mentre il 24 ottobre, nella nostra Chiesa a Scutari, è stata celebrata la Messa di ringraziamento per i 30 anni della nostra presenza del dopo Regime.

Ritornando al Progetto che ci avete donato.

Abbiamo già provveduto delle spesse dei mobili per l’arredamento e per il Reparto di Fisioterapia. Altri sono stati prenotati e dovrebbero arrivare presto.

Nel fra tempo le Sorelle stanno lavorando con la documentazione per la licenza dell’attività, oltre che completando dei lavori in corso. Per ora Vi mandiamo qualche foto della cerimonia e anche qualcosa dei acquisti per renderVi partecipi.

Tanti auguri e tanti saluti da parte di tutte noi,

Il Signore Vi ricompensi con le Sue benedizioni!

Sr. Dukata Radoja

El proyecto

Shiroka è alla periferia di Scutari, che lega Albania e Montenegro, abitata da circa 400 famiglie musulmane. Le suore arrivarono qui nel 1890 e si adoperarono molto, finchè il regime chiuse tutto. L’immobile di loro proprietà è stato restituito alle suore nel 2016 dallo stato albanese e nel 2019, nella diocesi di Scutari, si sono riuniti tutti gli enti ecclesiali per pensare ad un progetto comune per rispondere ai bisogni della popolazione. Tra questi, il bisogno primario riguardava anziani e disabili. La congregazione ha pertanto dato vita al progetto “come una famiglia”.

Il progetto vede coinvolti due immobili: il primo, quello appunto restituito alle suore, è stato restaurato per diventare residenza per anziani, dove sono l’ambulatorio al piano terra, suddiviso in due stanze: palestra di fisioterapia e infermeria; vi è poi un ingresso che fa da sala di attesa e i bagni. I lavori sono quasi conclusi e coperti dai fondi disponibili. Il servizio è solo diurno.

Il secondo è un nuovo stabile, attualmente a buon punto. Non hanno ancora trovato tutti i fondi necessari, ma sono già in contatto con altri benefattori. Qui verrà fatta la sala da pranzo, cucina, segreteria, ascensore e 8 stanze per 18 posti letto e i servizi.

La richiesta fatta a CA è per arredare l’edificio ristrutturato, in particolare la sala di fisioterapia e l’ambulatorio.

La sostenibilità è garantita dai contributi dei pazienti residenti e gli esterni pagheranno una piccola tassa in base alle cure ricevute. I medici e i professionisti vengono più che altro dall’Italia e si pagano anche il viaggio, mentre le suore forniscono vitto e alloggio

Referente: Sr. Terezina Demaj