La congregazione ha in questa diocesi tre comunità dove le suore si prendono cura dei bambini di strada, orfani e abbandonati, e gestiscono due centri sanitari e due scuole.
“In questo angolo sperduto” – scrive la suora, il tasso di alfabetizzazione è dell'85%. Le cause sono tra l'altro, la mancanza di scuole, il sovraffollamento dei giovani, la povertà dei genitori e una cultura poco sviluppata nelle famiglie.
La scuola, oggetto di questa richiesta, è stata costruita nel 2014, appartiene ed è gestita dalla congregazione. Si compone di due edifici: la scuola primaria denominata ‘Solongo’ e l’ istituto secondario. Si tratta di una scuola mista frequentata da un totale di 746 di età 6-12 anni. Vi sono inoltre 10 insegnanti, di cui tre suore e 1 direttore che dal 2019 vengono pagati dallo Stato con una retribuzione mensile. La partecipazione alle lezioni si svolge a turni, mattina e pomeriggio, a causa del sovraffollamento; in media ci sono 80 studenti per classe, molti devono rimanere in piedi durante le lezioni o si siedono per terra, e la gestione diventa difficile da parte degli insegnanti che devono sostenere le lezioni. L’accesso alla scuola è prioritario per i figli di madri sole e abbandonate ed è gratuito. I genitori sono coinvolti nei lavori manuali di manutenzione. Il funzionamento di questa scuola si basa interamente su piccoli risparmi delle suore provenienti dalle attività sul campo, allevamento di bestiame piccolo e grande e benefattori del villaggio con maggiori possibilità.
La necessità è quella di dare una risistemata alla scuola per quanto riguarda la pittura delle pareti e la pavimentazione e fornirla di nuovi banchi.