Aggiornamenti dei progetti

Notizie di aggiornamento dalla nostra intermediaria:

  • la ditta Windkinetic sta effettuando gli ultimi test e consegnerà il container con l'impianto finito per venerdi 8 giugno 2018;
  • lunedi 12 giugno il container partirà dal porto di La Spezia e arriverà se tutto va bene a destinazione a Ndola entro 45/60 giorni:
  • tecnici specializzati di Solare Sociale e Windkinetic scenderanno in Zambia a settembre per l'installazione dei pannelli fotovoltaici e per l'allacciamento di tutto il sistema fotovoltaico.

Siamo vicini a raggiungere l'obiettivo prefissato.

Ringraziandovi ancora per la vostra preziosissima collaborazione, porgo cordiali saluti.

Silvia

Il progetto in sintesi

L’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII fu fondata in Italia da Don Oreste Benzi nel 1968 ed ha avviato la sua prima comunità in Zambia nel 1986. E’ oggi composta da membri italiani e zambiani, che scelgono di condividere la vita con le fasce più vulnerabili della società e lavorano su base volontaria. Il Cicetekelo Youth Project è nato nel 1997 da un’idea di Stefano Maradini, attualmente Responsabile CYP.

E’ un progetto d’intervento di breve, medio o lungo periodo a tutela dei minori che si occupa del recupero e del reinserimento famigliare e sociale dei bambini e ragazzi che vivono diverse situazioni di disagio e povertà nella città di Ndola e zone limitrofe. Attualmente Cicetekelo sostiene più di 300 bambini e giovani dagli 8 ai 22 anni di età di entrambi i sessi, fornendo loro un sostegno integrale.

Tutte le attività sono alimentate interamente dall’energia elettrica il cui costo riduce notevolmente se non annulla quella parte di ‘utili’ che si vorrebbe reinvestire nella parte sociale. Per questo motivo è stato avviato il progetto Cicetekelo Solar Farm al fine di garantire l’approvvigionamento di energia elettrica a bassissimo costo attraverso le fonti di energia rinnovabile come quella solare.

Questo progetto è stato pensato con l’aiuto delle Associazione Centro per le Comunità Solari e l’Università di Bologna, dopo un accurato sopralluogo effettuato a novembre 2016. Attualmente il Centro viene alimentato tramite l’energia elettrica acquistata dalla rete di distribuzione nazionale (con costi che stanno notevolmente aumentando e si prevede che possano addirittura triplicare) con un costo che sarà insostenibile per le capacità economiche del progetto.

Per questi motivi è stata prevista l’installazione di un impianto fotovoltaico modulare a copertura dei consumi diurni, di un sistema di accumulo di batteria che ha lo scopo di accumulare l’energia a basso costo e in un futuro momento di un impianto per la produzione di biogas in grado di alimentare il gruppo elettrogeno in sostituzione al gasolio.

 

Referente: Stefano Maradini