Una fungaia per gli studenti della scuola Domus Mariae

Referente: P. Renato Kizito Sesana

Dove

Nairobi, Kenya

Investimento

€ 6.500

Inizio

11/12/2025

Avanzamento

In corso

Una fungaia per gli studenti della scuola Domus Mariae

Referente: P. Renato Kizito Sesana

Dove

Nairobi, Kenya

Investimento

€ 6.500

Inizio

11/12/2025

Avanzamento

In corso

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Numero progetto: 8172

Descrizione progetto

La Domus Mariae Secondary School accoglie prevalentemente studenti poveri e disagiati ed ha lo scopo di dare una formazione professionale ai giovani.

Scopo di questo progetto è quello di predisporre una fungaia nei seminterrati della scuola. 

Ve lo presentiamo con le parole del nostro referente, P. Kizito:

Da molti anni lavoro su due fronti, Zambia e Kenya, diocesi di Ngong, dove negli anni scorsi avete generosamente finanziato due progetti per i bambini di Tone la Maji, per la loro nutrizione ed educazione, un pollaio e un caprile. Progetti che funzionano ed hanno migliorata l’alimentazione dei bambini che si sono succeduti come ospiti della casa”.

Ora vi presento quest’altro piccolo progetto per la scuola Superiore Domus Mariae. Si tratta di una fungaia, da collocare in tre seminterrati che al momento della costruzione della scuola erano stati pensati come depositi di archivio e materiale scolastico, ma che si sono rivelati non adatti allo scopo, perché troppo umidi, e invece sarebbero ideali appunto per far crescere funghi, come abbiamo già sperimentato in piccolo, con ottimi risultati. La sperimentazione è stata condotta dagli stessi studenti, e gli studenti dell’ultimo anno hanno partecipato alla stesura del progetto. Il fungo che intendiamo coltivare è il Pleurotus Ostreatus, in inglese conosciuto come Oyster, perché appunto può ricordare l’ostrica. Non l’ho mai visto nei mercati italiani e non ne conoscevo il nome italiano, ma leggo adesso in Wikipedia che viene comunemente chiamato Orecchione, perché evidentemente agli italiani ricorda più un orecchio che non l’ostrica. In Kenya, ma anche in Zambia, viene coltivato da almeno un decennio e lo si trova nei mercati di livello più alto. Contrariamente al Prataiolo e ad altri funghi anche più pregiati per il gusto, ha delle ottime qualità nutrizionali, un po’ di proteine ma tante sostanze benefiche. Noi, se ne dovessimo produrre in eccesso rispetto alle necessità dei nostri studenti, potremmo servirli anche nei nostri altri centri e anche nei nostri due ristoranti popolari. O anche vederli nei supermercati con un buon profitto”.

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