Fattoria di Prislop: seme di speranza per i giovani e le loro famiglie

Referente: P. Ireneo Ioan Barle

Beneficiari: Disabili, Famiglie, Giovani e Studenti

Dove

Prislop, Romania

Investimento

€ 33.000

Inizio

25/02/2026

Avanzamento

In corso

Fattoria di Prislop: seme di speranza per i giovani e le loro famiglie

Referente: P. Ireneo Ioan Barle

Dove

Prislop, Romania

Investimento

€ 33.000

Inizio

25/02/2026

Avanzamento

In corso

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Numero progetto: 8250

Descrizione progetto

Caritas sant’Antonio ha collaborato a diversi progetti con P. Ireneo in passato. La sua dedizione ai ragazzi con problemi psichiatrici e la loro riabilitazione ha commosso molti benefattori e lettori del Messaggero di Sant’Antonio in passato.

L’ultimo progetto risale al 2021, progetto 7493.

La località di Prislop conta circa 160 nuclei familiari, 350-400 persone ed è situata tra Dej e Baia Mare, sulle colline nordiche della Transilvania. E’una comunità semplice ed unita che ha come punto di riferimento la chiesa Monastero greco-cattolico e la parrocchia ortodossa. Qui, la Fondazione IHTIS – Manastirea Prislop si occupa del settore sociale del Monastero, è gestita da un Consiglio di Amministrazione composto da 5 membri, sotto la sorveglianza del vescovo greco-cattolico di Muramures ed è riconosciuta come Onlus dallo stato rumeno. In particolare, accoglie e sostiene giovani orfani abbandonati che escono dai vari orfanotrofi o da case famiglie, e che all’età di 18 anni, si trovano nella strada, sprovvisti di appoggi, senza alcun sostegno genitoriale o dei servizi pubblici, carenti di una preparazione idonea per affrontare la loro nuova vita. La maggioranza di questi giovani sono anche portatori di vari handicap psicofisici e con vari problemi comportamentali, talvolta anche gravi. Attualmente vi risiedono stabili 34 persone.

In questi ultimi anni, diversi ragazzi sono usciti dalla comunità: alcuni con gravi handicap sono stati accolti da un’associazione specializzata, alcuni sono rientrati nella loro comunità Rom e altri sono andati definitivamente all’estero. Dopo anni di vita assieme a Prislop, si sono formate anche nuove famiglie, parecchi di loro si sono sposati, ma rimangono sempre in uno stato di semi indipendenza, legati alla grande famiglia del Monastero, altri invece sono riusciti a raggiungere la piena autonomia.

Scrive P. Ireneo: “…la Fattoria della Fondazione e del Monastero ci fornisce cibo sano per il nostro sostentamento giornaliero e attività terapeutiche ed educative. Le norme europee ci obbligano ad avere spazi adeguati e specifici per ogni genere di attività, la registrazione di ogni animale e il rispetto delle norme igieniche e dell’ambiente. Abbiamo spazi coperti per il bestiame e per il fieno. Abbiamo costruito la struttura per il ricovero degli attrezzi agricoli, per i cereali che usiamo come mangime e per il mulino e speriamo di poterlo coprire il prima possibile.

Lo scopo di questo progetto è quello di completare questa struttura con una copertura metallica.

I beneficiari che attualmente risiedono nella Casa Madre sono 34 persone; nella fattoria vivono stabilmente 4 persone e una famiglia; nelle case del villaggio ci sono altre famiglie e altri ragazzi che parzialmente sono autonomi. In tutti ci sono circa 100 persone: tutti ricevono i prodotti dalla fattoria per il loro consumo (che copre circa il 90% di tutto il fabbisogno) e svolgono attività ergoterapeutiche legate alla fattoria.

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