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Ecco il resoconto finale!

Una piccola impresa locale, diretta da un imprenditore centrafricano, Félix, ha raggiunto il villaggio di Dobere dove ha lavorato per 5 mesi.

I tempi lunghi sono dovuti al fatto che tutto il lavoro è stato eseguito a mano, senza alcun macchinario elettrico. Numerosi muratori, carpentieri e falegnami hanno avuto la possibilità di lavorare.

La prima tappa è stata opera degli abitanti del villaggio che, pur essendo molto poveri, hanno contribuito facendo la sabbia e le pietre necessarie per le fondazioni. Anche i mattoni per la costruzioni sono stati fabbricati e cotti sul posto, artigianalmente.

Nella seconda tappa, gli operai locali hanno costruito i muri, intonacato e fatto le finestrature “a claustra” per passaggio di aria e luce.

Le capriate in legno per reggere il tetto di lamiera sono state fatte da carpentieri e falegnami direttamente sul posto.

Il pavimento è stato tirato a cemento fine, senza l’uso di piastrelle. La tinteggiatura finale è stata fatta in calce bianca e tinta azzurra.

La struttura, semplice, essenziale e funzionale, spicca nel villaggio di capanne di argilla e paglia. È situata nello stesso prato della cappella, come da progetto.

Al villaggio sono ancora molti i bambini che non sanno leggere e scrivere, ma con questa nuova struttura i genitori iscriveranno più figli a scuola e prevediamo che i 600 alunni aumenteranno.

La sostenibilità futura del progetto è garantita con borse di studio e sostegno a distanza degli allievi.

Non è stato facile reperire la sabbia sul posto perché il territorio non era affatto sabbioso. Quindi la sabbia è stata fatta a 60 Km di distanza e poi trasportata su camion. Questo ha comportato qualche fatica in più, senza compromettere il lavoro. Non ci sono stati pericoli legati alla presenza di bande ribelli che, purtroppo, in Centrafrica occupano ancora l’80% del territorio.

 

The new project

I Padri Carmelitani Scalzi iniziano la loro missione nella Rep. Centrafricana nel 1971, fondando 5 missioni e raggiungendo oltre 70 villaggi. Dicono che oggi la gioia più grande è vedere “che questa chiesa va avanti “colorata di nero e non solo di bianco”: il futuro della Missione sarà nelle mani dei centrafricani.”.

Il progetto verrà realizzato nel villaggio di Dobere, dove nel 2000 era già stata costruita la scuola dall’attuale Ministro provinciale, che ora è diventata insufficiente.

Vogliono costruire una struttura in cemento e mattoni fabbricati dalla popolazione in loco. La realizzazione sarà opera di una piccola impresa centrafricana nata per iniziativa di un artigiano locale che dà lavoro a numerosi muratori, carpentieri e falegnami.

Questa scuola potrà ospitare circa 600 bambini e 8 maestri, facendo fronte ad un analfabetismo dilagante nel paese che supera il 55% della popolazione.

Project referrer: P. Aurelio Gazzera, Padri Carmelitani Scalzi