Projects updates

Ecco il progetto completato!

A causa del coronavirus in Kenya ci sono state difficoltà per il trasporto dei letti da Nairobi a Ichuni, a causa dei controlli. Ma sono riusciti ad ottenere i permessi dalle autorità per raggiungere l'ospedale. 

A causa del distanziamento sociale anche il montaggio è stato lento perchè solo pochi operai hanno potuto lavorare, ma alla fine tutto è stato completato!

Mrs. Emmanualla, una infermiera, dice il suo GRAZIE! Ora nessun pazienza è più costretto a stare per terra!!!

Let me start by introducing myself. I am Mrs Emmanualla , I a nurse at the St. Catherine Ichuni Hospital, I mostly work in the clinic, wards and maternity in the hospital.

This project has been a blessing to us the workers and patient at the hospital. Before the realization of this project we used to experience hard times due to lack of adequate bed. It was very saddening to see a patient in critical condition sleeping on the floor or expectant mother delivering on the floor due to lack of adequate beds.

But through the realization of this project our work has been made effective and now there is no incidence of patients at the hospital sleeping on the floor .

Ecco i primi 20 letti acquistati con la prima rata

Sono già stati sistemati nei reparti e i pazienti ne stanno già beneficiando.

Il progetto si completerà con l'acquisto degli ulteriori 20 letti.

The new project

Questa Congregazione è nata a Cremona nel 1610 da Madre Lucia Perotti, Nel 1964 le suore sono arrivate in Kenya, prima nella missione di Tabaka e poi a Kisii.

Nel 2015, consapevoli della mancanza di un presidio medico nella zona, le suore hanno cominciato la costruzione di un ospedale, grazie alla popolazione locale e ad altri aiuti ricevuti, su un terreno di loro proprietà.

Il St. Catherine Ichuni Hospital è il solo ospedale della zona e serve una popolazione di 13.600 abitanti, distribuiti in 8 villaggi.

Oltre alle cure immediate, si occupa anche di formazione e sostegno sanitario, con programmi specifici, distribuzione di acqua potabile.

Attualmente vi lavorano 3 medici, 7 infermiere, due tecnici di laboratorio, due farmacisti e 8 ostetriche, oltre al personale di servizio. L’80% dei lavoratori sono missionarie della congregazione che lavorano in modo volontario e senza stipendio. Gli altri sono regolarmente pagati.

Tuttavia l’ospedale soffre per carenza di letti, soprattutto nel reparto maternità.

Chiedono pertanto di acquistare 40 letti.

Project referrer: Sr. Nanjala Jocinta, Sisters of the Blessed Virgin