Ristrutturazione del tetto del Centro di accoglienza

Referente: P. Pamphile Lengubuka Tselele, CICM

Dove

Nlongkak, Yaoundé

Investimento

€ 16.200

Inizio

28/05/2025

Fine

26/10/2025

Avanzamento

Completato

Ristrutturazione del tetto del Centro di accoglienza

Referente: P. Pamphile Lengubuka Tselele, CICM

Dove

Nlongkak, Yaoundé

Investimento

€ 16.200

Inizio

28/05/2025

Fine

26/10/2025

Avanzamento

Completato

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Numero progetto: 8113

Descrizione progetto

Il centro caritativo Daniel de Rouffignac è ​​stato creato nel 1972 dal colonnello Daniel de Rouffignac, di origine francese e da una signora camerunese, in aiuto della situazione miserabile di bambini e ragazzi ciechi o ipovedenti abbandonati in strada dalle loro famiglie.

Si tratta di un centro laico privato che tuttavia non si limita alla semplice accoglienza, ma si impegna in programmi per l’integrazione dei ragazzi nella società. Il Centro ha già formato – scrive il responsabile – giornalisti, insegnanti, musicisti e artisti, tutti ipovedenti.

Esiste così un programma scolastico adatto ai non vedenti e agli ipovedenti e per questo è stata aperta una scuola presso il Centro che va dall’asilo nido alla terza elementare; invece, i giovani studenti delle scuole secondarie e dell’università si recano nelle diverse strutture della zona. In Camerun questo Centro ha lo status ufficiale di associazione di beneficenza senza scopo di lucro, riconosciuta dal governo. I bambini e i ragazzi non vedenti accolti nel centro, non pagano il costo del soggiorno e la formazione. Il Centro vive e opera solo con l’aiuto di persone di buona volontà e associazioni locali di mutuo soccorso laico ed ecclesiale e organismi esterni.

Attualmente il centro accoglie 45 ospiti dai 5 ai 20 anni, 23 maschi e 22 femmine.

Solo di recente sono riusciti a suddividere i dormitori per maschi e femmine e grazie al procedente contributo di CSA hanno da poco risolto il problema “più grosso” che riguardava i letti e i materassi (prog. 7998)

Oggi la richiesta riguarda il rifacimento del tetto costituito da lamiere, che si è molto deteriorato, con gravi conseguenze soprattutto quando piove (da marzo a novembre), in particolare la notte.

Aggiornamento progetto

26/10/2025
Resoconto finale

Abbiamo scelto di raccontare la conclusione di questo progetto con alcune testimonianze dei bambini ciechi della casa Daniel de Rouffignac.

“Mi chiamo Kana Kana Albert, Patrick il Grande. Sono un ospite della Casa-Scuola Daniel di Rouffignac. Ringraziamo la Caritas Sant’Antonio per averci fornito il tetto e il soffitto. Vi ringraziamo e ne faremo buon uso. Grazie”.

“Mi chiamo Anne-Marie Bel, sono un’ospite della Casa-Scuola Colonel Daniel per bambini ciechi di Rouffignac. Ringrazio la Caritas Sant’Antonio per il tetto e il soffitto che ci hanno fornito per il nostro benessere e la nostra salute. Vi ringraziamo e che Dio vi benedica, Amen”.

“Mi chiamo Dabina François, sono un’ospite della Casa-Scuola Colonel Daniel di Rouffignac. Ringrazio la Caritas Sant’Antonio per il dono che ci hanno fatto, il tetto. Che il Signore dia loro forza e che Dio vi benedica”.

“Sono Miguel Atangana, un bambino ipovedente della Casa-Scuola Daniel de Rouffignac. Sono molto grato per la donazione del tetto e del soffitto che sono stati riparati nella nostra casa. Grazie di cuore, ora siamo al riparo dalla pioggia e ci sentiamo al sicuro. Che Dio vi benedica”.

“Ciao! Mi chiamo Abou Jérémie Herman, preside della scuola e casa-famiglia per bambini ciechi, ipovedenti e abbandonati di Bata Nlongkak. Io e i bambini ringraziamo la Caritas Sant’Antonio d’Italia per tutto ciò che ha fatto per garantire la sicurezza dei nostri ospiti, fornendoci un tetto, un soffitto e pareti impermeabili per il benessere dei nostri bambini. Vi ringraziamo di cuore per questo e che Dio continui a ricompensarvi al centuplo. Grazie”.

14/07/2025
Primo resoconto da Pere Pamphile:

L’azienda ha iniziato con l’approvvigionamento dei vari materiali necessari per questo progetto. Gli ordini sono stati effettuati presso i fornitori e i partner di TAKAM. Una volta consegnati in cantiere tutti i materiali ordinati, sono iniziati i lavori di ristrutturazione.

In questa prima fase, i lavori si sono concentrati principalmente sul rinnovamento della parte esterna del tetto, che includeva la struttura portante, la copertura in lamiera, i bordi di fissaggio e i meccanismi di drenaggio dell’acqua. Dal punto di vista tecnico, è stato innanzitutto necessario rimuovere il vecchio tetto, la cui struttura portante era già marcita e le lamiere erano arrugginite, alcune delle quali erano strappate. Dopo aver rimosso tutte le assi e le travi marce e rosicchiate, l’azienda ha proceduto all’installazione di una nuova struttura in legno trattato con nuove travi e assi. Successivamente, la struttura in legno ha dovuto essere trattata con prodotti chimici per renderla più resistente e proteggerla dall’umidità e dagli insetti rosicchiatori. Una volta completata questa fase, il passo successivo è stato quello di ricoprire l’intera superficie con lamiere.

26/10/2025
Resoconto finale

Abbiamo scelto di raccontare la conclusione di questo progetto con alcune testimonianze dei bambini ciechi della casa Daniel de Rouffignac.

“Mi chiamo Kana Kana Albert, Patrick il Grande. Sono un ospite della Casa-Scuola Daniel di Rouffignac. Ringraziamo la Caritas Sant’Antonio per averci fornito il tetto e il soffitto. Vi ringraziamo e ne faremo buon uso. Grazie”.

“Mi chiamo Anne-Marie Bel, sono un’ospite della Casa-Scuola Colonel Daniel per bambini ciechi di Rouffignac. Ringrazio la Caritas Sant’Antonio per il tetto e il soffitto che ci hanno fornito per il nostro benessere e la nostra salute. Vi ringraziamo e che Dio vi benedica, Amen”.

“Mi chiamo Dabina François, sono un’ospite della Casa-Scuola Colonel Daniel di Rouffignac. Ringrazio la Caritas Sant’Antonio per il dono che ci hanno fatto, il tetto. Che il Signore dia loro forza e che Dio vi benedica”.

“Sono Miguel Atangana, un bambino ipovedente della Casa-Scuola Daniel de Rouffignac. Sono molto grato per la donazione del tetto e del soffitto che sono stati riparati nella nostra casa. Grazie di cuore, ora siamo al riparo dalla pioggia e ci sentiamo al sicuro. Che Dio vi benedica”.

“Ciao! Mi chiamo Abou Jérémie Herman, preside della scuola e casa-famiglia per bambini ciechi, ipovedenti e abbandonati di Bata Nlongkak. Io e i bambini ringraziamo la Caritas Sant’Antonio d’Italia per tutto ciò che ha fatto per garantire la sicurezza dei nostri ospiti, fornendoci un tetto, un soffitto e pareti impermeabili per il benessere dei nostri bambini. Vi ringraziamo di cuore per questo e che Dio continui a ricompensarvi al centuplo. Grazie”.

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