Casa Beata Elena: 21 anni di accoglienza, ora è tempo di rinnovare

Referente: Fr. Andrea Vaona ofm. conv

Beneficiari: Bambini e Adolescenti, Comunità

Dove

Padova, Italia

Investimento

€ 16.000

Inizio

27/05/2026

Avanzamento

In corso

Casa Beata Elena: 21 anni di accoglienza, ora è tempo di rinnovare

Referente: Fr. Andrea Vaona ofm. conv

Dove

Padova, Italia

Investimento

€ 16.000

Inizio

27/05/2026

Avanzamento

In corso

Home | Progetti | Promozione umana | Casa Beata Elena: 21 anni di accoglienza, ora è tempo di rinnovare
Numero progetto: 8286

Descrizione progetto

La Casa di Accoglienza Beata Elena Enselmini accoglie da 21 anni persone gravemente ammalate in attesa di importanti interventi (come trapianti o tumori) o in fase di complesse terapie presso l’Ospedale di Padova, congiuntamente ai loro parenti.

“Sono centinaia le persone, le famiglie che ogni anno vengono accolte nel nome di Sant’Antonio e della Beata Elena, affidando alla comunità dei frati la loro vita, le loro pene, le loro sofferenze, speranze, paure. Storie sempre segnate dalla sofferenza, dalla malattia, talvolta molto pesante, da visite, controlli, ricoveri prolungati in ospedale, persino di anni presso questa struttura.” Queste le parole con le quali era stato presentato il progetto nel 2016, vive ancora oggi.

Responsabile della struttura è il Parroco della Parrocchia S. Antonio D’Arcella, il quale da settembre 2025 ha chiesto a Fra Andrea Vaona (vice-parroco) di svolgere la funzione di coordinatore.

Nel 2025, sono stati registrati 1916 pernotti di adulti e 842 pernotti per minori accompagnati. Nei primi 3 mesi del 2026, è stata offerta accoglienza per 418 pernotti di adulti e 223 pernotti per minori accompagnati.

In collaborazione all’associazione Una voce per padre pio, vengono offerte cure sanitarie cardiologiche salvavita a bambini africani sotto i 2 anni, ospitando infermieri e bambini in sessioni residenziali di circa 1 mese comprensivo di: arrivo, sistemazione in nostra struttura, ricovero ospedaliero, intervento chirurgico, terapia intensiva, dimissione per riabilitazione in struttura, verifica guarigione e partenza.

L’accoglienza è mediata da un controllo sulle reali necessità degli ospiti, descritte con documentazione ospedaliera. Tutte le spese e le entrate sono trasparenti e documentate nel bilancio parrocchiale. Per sensibilizzare gli ospiti si danno alcuni suggerimenti sui costi: ospiti minorenni sempre gratis; ospiti maggiorenni: 10 euro a notte per i primi 10 giorni, poi 5 euro a notte per i giorni successivi. Solo raramente gli ospiti riescono ad offrire un contributo più alto di quanto indicato. Spesso, non riescono a pagare la quota. Fortunatamente non mancano benefattori, soprattutto della Parrocchia, che generosamente lasciano donazioni durante l’anno.

La struttura della casa ha sempre goduto di manutenzione ordinaria e straordinaria per le emergenze relative ad usura di suppellettili e impianti. Dopo 21 anni, per questioni di decoro e di igiene per gli ospiti futuri, è stata individuata con il Parroco e con i volontari la necessità di intervenire almeno in 3 ambiti più urgenti e onerosi:

  • tinteggiatura completa della casa,
  • sostituzione di almeno 10 materassi,
  • migliorie al mobilio e elettrodomestici della cucina.

 

Gli ultimi progetti