Aggiornamenti dei progetti

Prima parte degli acquisti completata! Che bel risultato!

Come dalla descrizione delle attività del progetto “Cuore di Mamma”, la Casa-famiglia Cuore di Maria si è impegnata a portare a termine tutte le attività previste: 

  • Acquistato l’arredamento per la sala pranzo e per il salone delle feste delle mamme e bambini 
  • Pagato l’acconto dell’ordine per il mobilio nelle stanze delle mamme e bambini 

La pandemia che tutti noi abbiamo vissuto negli ultimi mesi, ha causato l’interruzione di diverse attività in tutto il Paese. Nonostante questa situazione siamo riusciti a gestire gli ordini senza notevoli ritardi.

Con la rata successiva completeremo gli acquisti.

Un grazie infinito da parte di Sr Elvezia, mamme e bambini per il Vostro prezioso dono

 

Il progetto in sintesi

Con la presente mi rivolgo a Voi per sottoporre alla Vostra attenzione una richiesta di intervento a favore della nostra Casa famiglia Cuore di Maria, gestita da noi sorelle dell’Opera Mater Dei.

Presente oggi in Italia, Perù ed Ecuador, l’Opera Mater Dei è stata fondata nel 1948 da Monsignor Domenico Dottarelli e dalla Venerabile Maria Bordoni per accogliere minori provenienti da famiglie disagiate e dare loro sostentamento e la necessaria istruzione per un avvenire dignitoso. 

Ubicata a Castel Gandolfo, nei Castelli Romani, la casa famiglia - nata nel 2000 come risposta alle urgenze individuate dal Cardinale Agostino Vallini, allora Vescovo della Diocesi di Albano, per offrire un luogo di accoglienza alle donne in gravidanza, che prive di un sostegno familiare e materiale e in balia della disperazione, non vedevano altra via di uscita che la pratica dell’aborto, - oggi è divenuta centro di accoglienza per ragazze-madri provenienti da diversi continenti.

Attualmente presso la nostra casa sono ospitate dieci mamme insieme ai loro bambini, provenienti da diverse nazioni e continenti, alle quali cerchiamo di offrire, oltre ad una casa accogliente, un sopporto psicologico e spirituale per favorire sempre più la loro integrazione nel tessuto sociale.

Le mamme possono rimanere da noi fino al compimento dei 5-6 anni del bambino, ma, laddove fosse necessario, anche di più, vale a dire fino a quando non offrano segni evidenti della loro autonomia. La nostra casa rimane comunque aperta e punto di riferimento anche nel momento in cui le mamme hanno trovato una sistemazione autonoma.

Ogni mamma insieme al bambino occupa una stanza che gestisce a proprio gusto; la casa ha messo a disposizione un ambiente dedicato per i giochi e lo svago dei bambini; mamme e bambini sono seguiti con cura e attenzione dalle sorelle, dagli operatori sociali e dai volontari.

Da quando è sorta la Casa abbiamo ricevuto arredamento e attrezzature già vecchi ma per noi preziosi, donati da gente buona e generosa. Oggi è molto più difficile. Ci sarebbe il bisogno di rinnovare le camere da letto delle mamme e dei bambini; di equipaggiare il refettorio e il salone multifunzionale con tavoli e sedie nuove.

Referente: Sr. Elvezia Furlan