Aggiornamenti dei progetti

Ci scrive Fr. Francis con grande entusiasmo:

Cara Silivia Limena/Claudia Catani,

Pace e tutto bene.

Dopo aver ricevuto la BUONA NOTIZIA dalla Caritas Antoniana ho fatto una visita al villaggio e ho incontrato i Laici Leader.

Innanzi tutto sono stati davvero grati per questo sostegno che hanno pregato per così tanto tempo. È per loro un'opportunità e una salvezza. Erano assolutamente grati.

In secondo luogo non volevano perdere tempo o ritardare il lavoro. Lo stesso giorno abbiamo visitato il sito e ci siamo organizzati per iniziare la raccolta dei materiali il giorno successivo (sabato). E hanno ribadito il loro impegno a supportare i tecnici con cibo, bevande e manodopera. Ieri (lunedì) è stata allestita la fondazione del magazzino e lo scavo. Oggi, martedì, è la lavorazione dei mattoni e la costruzione delle fondamenta.

Quindi è mia speranza che il lavoro vada ancora più veloce di quanto ci aspettassimo. Lo zelo è meraviglioso e l'entusiasmo è impareggiabile tra i fedeli. Vi terrò aggiornati anche prima di inviarvi il rapporto ufficiale.

Grazie mille e DIO TI AMA SEMPRE,

FR FRANCESCO

In allegato le foto dell'incontro e del sopralluogo.

Il progetto in sintesi

La parrocchia si trova a 45 km da Shinyanga e copre oltre 30 villaggi.

Il progetto si realizzerà a Bubiki in una comunità prevalentemente rurale di circa 16.000 abitanti. Esiste una scuola primaria e una secondaria e un piccolo dispensario medico. Il tasso di povertà è molto elevato.

Le donne lavorano ogni giorno e quando tornano a casa devono preparare un pasto e devono recarsi al mulino per macinare riso, sorgo e mais. Se trovano fila presso i mulini i tempi di attesa si allungano e quando tornano a casa i mariti spesso le picchiano. Le lunghe code ai mulini sono spesso causa di violenza domestica e abbandono da parte dell’uomo. E anche i bambini vengono picchiati indiscriminatamente.

L’introduzione della coltivazione di girasoli ha ampliato le possibilità di sviluppo, in alternativa al cotone e al riso. Ma non ci sono macine nella zona per questo tipo di coltivazione e quindi gli agricoltori sono costretti ad andare in città (45-60 km) in bicicletta o in motorino in cerca di un mulino disponibile.

Scopo del progetto è acquistare tre macchine per la macinazione di mais, riso e girasoli e un riparo per le stesse.

Per la costruzione verranno assunti due muratori e un tecnico per le installazioni elettriche. Poi saranno assunti due operai, uno per la gestione delle macchine e l’altro come guardiano.

Questa attività sarà in grado di produrre nuove forme di impiego anche per i giovani e in futuro si prevede di creare un mercato per la vendita dei cereali.

Referente: Fr. Francis D. Kamani