Aggiornamenti dei progetti

Ecco Padre Christian con un aggiornamento:

Aggiornamento a tre mesi dalla conclusione del progetto

Il progetto prosegue spedito nella sua realizzazione.. L’approvazione del progetto mi ha permesso di ristrutturare la “pastorale della solidarietà” della parrocchia della quale sono il parroco dal mese di marzo, organizzando i vari passi in modo più strutturato. È stato definito un’orario – il mercoledì dalle 16 alle 17 – nel quale un gruppetto di 4 signore della parrocchia, aiutate saltuariamente da altre 3, ricevono le persone bisognose. È stata creata una scheda personale per tutte le persone aiutate e un calendario nel quale si possono presentare nuovamente in caso di necessità. La segretaria parrocchiale si incarica di digitalizzare i dati raccolti. A partire dalla base dei dati, è stato fatto un primo contatto per creare un vincolo con l’assistente sociale municipale, anche se non sappiamo ancora che frutti possa portare.

È stato realizzato l’annuale “porta a porta” nel mese della solidarietà – agosto – con la partecipazione di circa 50 bambini del catechismo e qualche papà, di circa 20 ragazzi della pastorale giovanile e circa 40 ‘agenti pastorali’ della parrocchia, con buoni frutti sia per l’incentivo alla solidarietà che sperimentano i più giovani, sia per la risposta generosa delle famiglie incontrate.

L’unico dato assai differente a quanto descritto inizialmente nel progetto è il numero di persone che hanno richiesto un aiuto, circa 150. Il fatto di ‘schedarle’ ha permesso un calcolo più preciso, dato che io non conoscevo la realtà e l’impressione che mi era stata manifestata a voce suggeriva un ritorno a numeri pre-pandemia; in realtà la crisi inflazionaria manifestatasi quest’anno in tutto il mondo, ha colpito duramente anche le famiglie cilene di classe medio-bassa. E con gli anni della pandemia è aumentato notevolmente il numero dei ‘senza fissa dimora’, cileni e migranti.

Abbiamo ovviato il problema dell’aumento delle persone da aiutare con la diminuzione dei generi alimentari distribuiti e con l’aiuto della Caritas diocesana e di altri benefattori, soprattutto per ciò che riguarda i legumi, che non abbiamo quasi mai comprato.

Economicamente, dei 5.400 euro del progetto, 4.500 dei quali offerti dalla Caritas Antoniana, ne sono stati spesi finora circa 3.600, in perfetta armonia con le tempistiche del progetto, che si concluderà a Natale, cioè con l’inizio dei mesi di piena estate.

Concludo ringraziando ancora una volta la Caritas Antoniana per gli aiuti ricevuti.

Fr. Christian Borghesi

Curicó, 20 di settembre 2022

Il progetto in sintesi

Obiettivo del progetto è sostenere e rafforzare un’attività parrocchiale già funzionante, in un tempo di difficoltà economica della parrocchia post-pandemia.

Parte del progetto si sviluppa grazie al volontariato della comunità e alla generosità dei benefattori ma, allo stesso tempo, prevedono che in un futuro prossimo la parrocchia si possa fare carico delle necessità urgenti dei parrocchiani e dei propri vicini, con l’elaborazione di progetti indirizzati al miglioramento della situazione e all’autonomia delle famiglie attualmente assistite.

Fra Christian Borghesi ofm conv. è il parroco di “Jesús de Nazaret” di Curicó  e anche guardiano del convento, oltre che promotore e responsabile di questa richiesta.

Curicò, dove è ubicata la parrocchia, è una cittadina 200 chilometri a sud di Santiago, legata principalmente alla produzione agricola, con circa 170.000 abitanti. Si trova nella periferia occidentale della città, in un settore con sacche importanti di povertà, misto a famiglie di classe media e medio bassa. Una parte importante della popolazione è composta da persone anziane, legate a un territorio che fino a 20-30 anni fa’ era di campagna. La costruzione di nuovi condomini, case ed edifici in terreni che prima erano coltivati, ha generato una migrazione delle giovani famiglie più abbienti in queste nuove costruzioni, otre all’arrivo di nuove famiglie, e ha aperto le porte all’arrivo di nuovi poveri, soprattutto migranti stranieri di Haiti e Venezuela, per occupare le vecchie casette in affitto a basso prezzo. La pastorale sociale della Parrocchia, già da tempo, si preoccupa di aiutare le famiglie bisognose, soprattutto anziani, migranti e lavoratori stagionali, con una distribuzione quindicinale di una borsa di alimenti di prima necessità (pasta, riso, salsa, olio, legumi, thè, zucchero...), cui si aggiunge un po’ di carbone per scaldarsi e cucinare in inverno. Durante i mesi della pandemia e con gli aiuti straordinari che sono arrivati ai frati anche da parte di C.A., sono riusciti ad aiutare anche 250 famiglie al mese. Ora la situazione è migliorata, tuttavia intendono continuare ad aiutare le famiglie più bisognose, che sono circa 50

Referente: Fr. Christian Borghesi ofm conv.