Aggiornamenti dei progetti

A Calarcà riprendono i lavori!!

Riceva il nostro saluto desiderando benedizione e benessere per tutto il suo lavoro.    

Vogliamo informarli che nel giorno di ieri lunedì 11 di Maggio, dopo avere ricevuto autorizzazione del governo nazionale per riprendere le attività di costruzione, abbiamo ripreso il lavoro di riforme alla casa per madri di Calarcá, seguendo le dovute misure di sicurezza.    

Se non c'è nessuna novità, speriamo di potere portare a termine l'opera, in 30 giorni e presentare le rispettive relazioni finali.    

Con la nostra gratitudine per il suo accompagnamento:    

Julián Ramírez Zuluaga  

 Via pacis Colombia.

Aggiornamento sulla situazione

Gentilisima  

Signora: Claudia Catani.    

Saluto molto speciale dalla Colombia.  

Voglio esprimerli la nostra gratitudine per la sua attenzione speciale alla nostra situazione in questi momenti di Pandemia; li condivido che grazie a Dio stiamo bene di salute, tentando al massimo di accompagnare come Associazione diverse forme di povertà che si aggravano nel nostro contesto sociale a causa di quanto stiamo vivendo. 

Gli comunicò che in Colombia stiamo arrivando a 8000 casi confermati, nella nostra città a 60 casi, ma con possibilità di maggiore numero per le poche prove realizzate, aspetto che ha portato al nostro Governo a prolungare le misure di confinamento fino al 11 di Maggio ed a partire da lì, valutare, che settori possono continuare ad aprire a poco a poco le sue attività.  

Pertanto, vi comunico che le opere del nostro progetto di ristrutturazione della casa per le mamme continuano fermi seguendo le norme vigente, speriamo di avere luce verde terminando questo mese, per potere ricominciare lavori e finire il 30 percento che abbiamo restante di eseguire.  

Con tutta la nostra gratitudine per la sua attenzione:   

Julián Ramírez Z  

Responsabile Via Pacis América Latina  

Riceviamo un aggiornamento il 19 marzo ma il giorno 24 marzo la situazione è già mutata...

(mail del 19.03.20)

Gentilissima: Silvia Limena, Segretaria   

Riceva un saluto molto speciale di benedizione dalla Colombia, intercedendo per l'Italia ed il mondo intero in questi momenti di prova per il quale attraversiamo.   

Prima che niente, chiedere scuse per mio limitate italiano, speriamo che possa comprendersi.

Ma è con un grande piacere, allegria e gratitudine che li condividiamo questa relazione, la stessa che sperimentano le madri beneficiarie della casa quando continuano a vedere gli avanzamenti di questo importante progetto di riforme alla struttura che li alberga.   

Rimaniamo molto attenti a qualunque inquietudine addizionale     

Benedizioni per tutti i benefattori di San Antonio  

Julián Ramírez Zuluaga    

(mail del 24.03.20)

Gentilisima  

Signora: Silvia Limena    

Un saluto molto speciale dalla Colombia, fortificando la nostra fede e speranza in questi momenti di crisi.  

Li informo che il nostro paese seguendo le misure di contenimento per il covid19 dal passato venerdì decretò isolamento sociale per 20 giorni; pertanto,  vi comunico che abbiamo sospeso i lavori di ristrutturazione della casa per le madri in Calarcá.  

Con la nostra unità e preghiera per tutte le sue intenzioni ed i benefattori di San Antonio,  

  

Julián Ramírez Zuluaga  

Il progetto in sintesi

Calarcà con circa 80.000 abitanti, è posizionata all’interno della cosiddetta “zona cafetera”, l’area nella quale si trovano le maggiori coltivazioni dell’ottimo caffè colombiano. E’ una cittadina cresciuta in fretta e questo sviluppo veloce ha portato con sé tutte le problematiche sociali legate allo sradicamento di coloro che, partiti da piccoli villaggi, si trovano nella città e non riescono a diventarne parte integrante ed integrata.

La città presenta alti indici di delinquenza e traffico di droga che coinvolge un numero sempre crescente di minori. A questo si aggiungono altre problematiche: malnutrizione diffusa, soprattutto tra i bambini, alcolismo, violenza e sopraffazione, mancanza di rispetto e dignità delle donne. Uno degli aspetti più drammatici di questa situazione è l’aumento delle ragazze-madri: ragazzine cresciute con una scarsa scolarizzazione, nella mancanza di solidità famigliare, autostima e dignità, ma anche educazione sessuale adeguata e di formazione in generale. Molte subiscono abusi nella famiglia d’origine da cui poi scappano o sono allontanate.

Per cercare di portare aiuto e sostegno alle donne sole, in situazioni particolarmente gravi, tra il 2016 e il 2017, l’Associazione Via Pacis, grazie ad una generosa donazione, ha acquistato uno stabile e l’ha ristrutturato per adibirlo a casa di prima accoglienza. L’edificio si trova in centro città ed è provvisto di tutti i servizi necessari adatto anche ai bambini che possono giocare e muoversi con sicurezza. Dalla sua apertura, la Casa ha ospitato finora 10 mamme

Scopo di questa richiesta è chiedere a Caritas Antoniana un contributo per la ristrutturazione di questa Casa per creare 4 piccoli appartamentini composti da una cameretta, un bagno e un salottino con cucina adiacente per poter creare uno spazio un po’ più privato che permetta la salvaguardia dell’intimità relazionale tra mamma e figli ma anche una gestione maggiormente autonoma e responsabile degli spazi. 

Referente: Julian Ramirez Zuluaga