Aggiornamenti dei progetti

Un brevissimo aggiornamento. Ma efficace! E le foto parlano...

Gruppo delle 20 donne progetto 100 settimane a Busogo, accoglienza calorosa in danza, campo coltivato dalle mamme che non appartengono al progetto ma aiutate dalla cassa comune ricavata dall'euro settimanale di ogni donna del progetto, casa costruita dalla famiglia musulmana parte del progetto, siamo alla 60 esima settimana di progetto, molta serenità anche all'interno delle coppie

Aggiornamento del progetto

Attività realizzate: formazione, accompagnamento settimanale nella scelta del microprogetto per ogni donna, e per tutte le attività, distribuzione settimanale della somma e acquisto dei beni.

Risultati: siamo alla 46 settimana, in totale le 20 donne hanno acquisito: 8 mucche, 4 maiali, 4 pezzi di terreno, 25 appezzamenti in locazione, sono state rinnovate 9 case e  5 costruite, acquistato una bicicletta e 1 macchina da cucire.

Tutte le famiglie hanno la copertura sanitaria, i bambini frequentano la scuola, hanno il materiale scolastico e le tasse scolastiche sono pagate.

All’inizio del progetto le donne avevano una certa diffidenza sul concetto di credito, sulla gestione, oggi ogni una di esse ha scelto un progetto da applicare e seguire nella realtà del suo circondario abitativo.

Erano persone isolate dalla società, a causa della povertà, oggi sono integrate e con un certo sviluppo economico nei rispettivi villaggi.

Durante il periodo di covid, hanno avuto delle difficoltà nel reperire i materiali che hanno rallentato le attività e l’aumento dei costi , portando un caro vita elevato.

Clementina: molto contenta, ci racconta come la sua vita sta migliorando.

Prima del progetto, trasportava i mattoni in un cantiere di costruzioni, ricevendo 20 centesimi al mattone, ne trasportava 5 alla volta, nell’arco della giornata riusciva 7 volte, ricevendo 700frw al giorno.

La vita era difficile, suo marito lavorava presso una famiglia facendo le pulizie ricevendo 15 € mensili, era solo sopravvivenza e si aveva 1 pasto al giorno.

Grazie al progetto tutto è cambiato, ho acquistato una bicicletta, mio marito trasporta le patate dal villaggio a Musanze, io faccio il commercio del sorgo.

Abbiamo  5 bambini, 3 pasti giornaieri,  frequentano la scuola, siamo coperti dall’assistenza sanitaria, abbiamo acquistato un campo di 57x60mt.

Ringrazio Caritas di avermi scelta per questo progetto.

Ci scrivono da Busogo per un aggiornamento

RAPPORTO PARZIALE, INIZIATO IL 18 APRILE 2021: SI STA CONCLUDENDO LA 26° SETTIMANA.

Situazione del gruppo di donne: ora che la pandemia da un po' di tregua, le mamme si incontrano, rispettando le norme, ogni settimana. Condividono le informazioni relative al progetto di ogni una ( evoluzione, successi, difficoltà, mutuo aiuto stesura quaderno di bordo, entrate, uscite settimanali delle attività quotidiane, visite comunitarie sul terreno dei membri, l’animatrice coordina e riferisce ai membri della Caritas)

Cassa comune: ogni membro versa settimanalmente 2000frw(circa 2€).

Questa cassa  conteneva 1.040.000 frw (cica 1000€). Ora una grande fetta è stata utilizzata per la costruzione di una stalla per maiali (progetto pilota di tutto il gruppo).

TESTIMONOANZE

Marta: 41anni, ho iniziato a coltivare le patate, con il ricavato dalla vendita ho acquistato 2 maiali, che hanno dato i piccoli che a settembre ho venduto e ho comprato 1 mucca per 150€, ora utilizzo lo sterco come fertilizzante e presto avrò il latte per la mia famiglia.

Pascasia: 48 anni, prima del progetto coltivavo il campo altrui. Era una vita molto difficile, con il progetto 100 settimane preparo e vendo la birra artigianale di sorgo e ora ho comprato 2 maiali a 70€ e un montone  a 40€, riesco a sostenere le spese dell’assicurazione sanitaria per tutta la famiglia  e l’alimentazione.

Agnes: 25 anni, ragazza madre, allontanata dalla famiglia.

Vive con il suo bambino in una casa in affitto.

Il progetto mi ha dato sollievo, ho comprato una macchina da cucire usata per 115€, con questa riesco a guadagnare 1e ½€ al giorno, questo mi permette di vivere, soddisfare i bisogni primari compresa la locazione della casa.

Con il progetto ho trovato la gioia.

In generale il progetto è di grande importanza per le beneficiarie.

La Caritas ringrazia per il sostegno e l’assistenza alle persone vulnerabili della Diocesi di Ruhengeri.

Breve aggiornamento... in situazione veramente critica

Da giugno 2021,c’è un aumento esporenziale di nuovi casi di covid.

Tra i 700-900 casi + ogni giorno su 3500-4000 testati e 10-16 decessi ai giorno. Nemmeno a marzo 2020 inizio pandemia ci sono stati così tanti casi.

Gli ospedali sono saturi, molti malati sono trattati a domicilio, nessuno può uscire dal proprio distretto, i negozi chiudono alle 17 e alle 18 inizia il coprifuoco, molti uffici amministrativi sono chiusi.

A livello di Caritas, essendo servizio umanitario facciamo presenza telefonica.

Tutte le scuole, eccetto per gli studenti della classe 6 elementare ,3 e 6 secondaria per esami di stato.

Dal 1 luglio 2021 chiusura totale, ogni progetto è seguito telefonicamente.

Il progetto 100 settimane , le donne ricevono telefonicamente la somma settimanale e non si possono incontrare in presenza, siamo alla 13 settimana di progetto.

3 donne hanno acquistato 1 mucca

2 hanno aperto un piccolo negozio

9 hanno acquistato 2 maiali

4 riabilitazione della casa

1 ha acquistato 3 montoni

1 ha acquistato la macchina da cucire

Il progetto in sintesi

Si tratta di un progetto di micro-credito per rinforzare l'economia delle donne povere nelle zone rurali.

A gennaio 2020, hanno dato inizio, sempre in questa parrocchia, al progetto ‘pilota’ con 20 donne. Alla data di presentazione di questa nuova richiesta, hanno già potuto vedere miglioramenti tangibili nelle famiglie: 5 donne hanno acquistato una mucca, 4 donne un campo, 5 fanno l’allevamento di maiali, 3 hanno un deposito di acquisto e vendita dei raccolti (fagioli, mais, sorgo), 3 hanno investito nella costruzione di un bananeto. Nella cassa comune hanno € 1360 destinati agli imprevisti e/o alle persone vulnerabili post progetto. Recentemente il tetto di una famiglia è volato via per il vento, ma hanno potuto acquistare 25 lamiere, risolvendo il problema.

Vista questa esperienza positiva, desiderano oggi far partire un nuovo gruppo nella zona di Busogo.

Il progetto prevede la consegna di 8 euro alla settimana a ciascuna donna, per un totale di 100 settimane. Di questi, 1 euro viene messo nella cassa comune per far fronte alle spese e dar seguito al progetto una volta terminato questo programma.

La formazione riguarda: educazione finanziaria, igiene nutrizione, creazione di un orto familiare, partecipazione attiva durante la formazione, ambizione di riuscita.

Alla conclusione del programma, le donne saranno suddivise in categorie: coloro che hanno sviluppato il progetto al massimo, cioè che hanno dato lavoro ad altre donne (imprenditrici) e sono in grado di ricevere a credito dei fondi senza difficoltà nella restituzione; coloro che con grandi difficoltà /sforzo, sono uscite dalla povertà; coloro che hanno avuto poca fortuna, poco coraggio/tenacia e che potrebbero ricadere nella povertà. La riuscita del progetto sarà stabilità se almeno il 55% si trovano nella prima categoria e il 45% nella seconda.

L’accompagnamento sarà fatto da una animatrice, scelta dalla Caritas locale, che abita nel circondario delle beneficiarie per poter controllare le attività fa vicino. Organizzerà una riunione settimanale per verificare puntualmente l’andamento del progetto con le interessate. Il contributo locale riguarda il compenso dell’animatrice che riceverà complessivamente € 1.400.

Referente: Abbé Narcisse Ngirimana, Direttore della Caritas