Aggiornamenti dei progetti

Ci scrive P. Davide:

Cara Claudia e Silvia, buona giornata. 

Sono p. Davide Comboniano, e sono qui con il direttore della Caritas di Nampula p. Orlando, per fare il punto della situazione per gli aiuti che stiamo dando con il progetto fatto con voi.

Padre Orlando ha avuto difficuoltá per ritirare i soldi, poi é riuscito e da allora sta organizzando le varie distribuzioni. Si sono realizzate distribuzioni nel monastero dove arrivano molti sfollati ad abitare la zona, nelle parrocchie di Anchilo, S. Isabel e Rapale. 

Chiediamo scusa per non averci sentito prima, tutti siamo presi con varie attivitá e p. Orlando essendo il direttore deve seguire anche le costruzioni di 80 casette per un gruppo considerevole di sfollati in un campo profughi. 

La situazione qui é complicata, gli attacchi sono frequenti e sempre tutte le settimane si accolgono varie famiglie di sfollati.

Ringraziamo sempre per il vostro aiuto che per lo meno mitiga la grande sofferenza e ci da un pó di respiro. Organizzare poi le distribuzioni é sempre un lavoro di molte persone e bisogna seguirle attentamente perché tutto vada bene, per cui i giorni passano. 

Fin d'ora vi salutiamo con cuore grato e sempre uniti nel Signore. 

Fraternamente p. Davide e p. Orlando.   

Il progetto in sintesi

Il progetto è un “proseguimento” del *7324 in risposta ad una grave emergenza umanitaria, dovuta ad una guerra mai dichiarata che si svolge a Cabo Delgado dal 2017 che semina morte, violenza e distruzione senza risparmiare niente e nessuno, nemmeno chiese e missionari.

Le piogge sono state scarse ed è lontano il tempo del raccolto. La fame si fa davvero insostenibie tra i rifugiati. Lo Stato ha creato a Corrane, una regione a 70 km da Nampula, un nuovo Paese dove sta offrendo ai rifugiati una nuova vita.

Ogni famiglia sta ricevendo un terreno di 30 m x 20 m, una tenda e il necessario per iniziare una nuova vita. Sono già 700 le famiglie qui destinate.

Dopo l’entusiasmo dei primi mesi che ha visto molti organismi portare cibo e abiti ai rifugiati, ora c’è un abbandono generalizzato.

Grazie all’aiuto della Germania, dell’Irlanda e vari benefattori stanno cercando di lenire il dolore e gli innumerevoli bisogni.

Vogliono acquistare farina di mais, fagioli, olio e coperte.

Referente: P. Orlando Fausto, Comboniano