Aggiornamenti dei progetti

Aggiornamento, con la scelta di pubblicare anche i messaggi che ci arrivano per tutta l'Italia

Carissima Silvia,

prima di tutto mi dispiace per la cara popolazione di Italia che abbia avuto questo virus mortale, vi pensiamo sempre e stiamo pregando che il Signore allontani questo flaggello dall'Italia e da tutto il mondo.

Qui in kenya tre persone sono state affette ma nessun morto. Il governo ha dichiarato di chiudere le scuole e dall'altro ieri tutto e' chiuso, ma le chiese non sono chiuse la gente sta pregando fortemente. Speriamo che il Signore ritira la mano del maligno.

I questi giorni sono stata in silenzio riguardo al lavoro, perche dopo aver trasportato le lamere translucent, l'uomo che avevamo proposto non aveva finto l'impegno che facceva, sicche ci siamo rivolti ad una'altra che oggi o domani incomincia  il lavoro. Invio le foto del procedimento del lavoro. Sr.Rosemary le sta seguendo bene e un uomo esperto che lavora con i Padri del Guadalupe.

Carissima ci ricordiamo nella preghiera, immensamente grazie della generosita' che ci avete mostrato.

Di nuovo mille grazie. Il Signore abbia pieta di tutti noi ma in particolare per l'Italia, per gli anziani e poveri.

Il Signore vi benedica.

Con riconscenza

Sr.A. Lettemehret Tesfai

Il progetto in sintesi

Il Fatima Health Center è nato nel 1991 quando le Suore Missionarie Figlie di Sant’Anna arrivarono a Lenkisem. È registrato come centro medico accreditato in Kenya e vi operano medici professionisti. La diocesi di Piacenza li sostiene per le spese del personale e anche per acquisto di medicine.

L’ospedale più “vicino” era situato a 90 km con strade inesistenti e si rendeva indispensabile istituire un servizio medico per la popolazione, che attualmente conta circa 24.000 abitanti.

I primi beneficiari sono il popolo Masai, un popolo bisognoso, ignorato e abbandonato a vivere in condizioni remote in una regione semi arida. Vivono di pastorizia e hanno una cultura molto arretrata. Prima erano orgogliosi di avere tante mucche, ma ora che il clima è cambiato, le piogge sono scarse e il bestiame viene sterminato e si sentono impotenti. Soffrono la fame e la sete.

Il tetto è completamente da rifare: è necessario sostituire i fogli translucidi ondulati.

Questa operazione era già stata fatta, grazie all’aiuto di una diocesi italiana, ma il materiale era di scarsa qualità, per cui i fogli sono diventati neri e si sono piegati, creando dei fori, dai quali entrano i pipistrelli. Inoltre l’acqua che scende da queste lamiere provoca malattie.

Referente: Sr. Margaret Waithira