Aggiornamenti dei progetti

Ecco Sr. Virginia. Riportiamo integralmente la sua mail:

Pace et Bene, speriamo che state bene. S

to scrivendo per comunicare e informarvi come andiamo avanti con il progetto. Dopo di ricevimento dei soldi, abbiamo cominciato di immediato il progetto perchè eravamo in ritardo di un mese e tre settimane.

Il progetto sta andando bene e abbiamo finito una settimana del servizio ai bimbi che sono felicissimi. Alcuni non venevano alla scuola per la manchanza del cibo o tornavano a casa per malattia a causa della fame. Ora stanno benissimo e sono presenti tutti i giorni nella scuola. Seguiremo ringraziando a voi per questi gesti grandi.

Abbiamo ancora una settimana e loro andranno in vacanza per due settimane e tornaranno in maggio. Vogliamo comunicarvi che ci sono delle cose che siamo resi conto che hanno cambiati prezzi  a quanto avevamo fatto il preventivi.

Per cucinare, invece di usare il gas, usaremo legna d’ardere perche le pentole sono grandi e non possono stare su un gas

Ringriaziamo nel nome dei bambini e della nostra congregazione a voi con tutto il cuore per questo grande generosità.

Fino adesso il progetto va avanti benissimo. Un caro salute cordiale.  Sr. Virginia Abongswing.

Il progetto in sintesi

La scuola materna è sorta nel 1980 a Mamfe, nella zona sud-ovest del Paese, grazie al volere del Vescovo della diocesi. Dal 2016 la scuola è stata affidata alle suore di Madre Ribatto. Vi lavorano tre suore a tempo pieno.

Ha 585 alunni, di cui l’80% proviene dai villaggi circostanti e di questi il 60% non vive con i propri genitori. Molti di questi piccoli vivono da soli in case in affitto (che i genitori faticano a pagare), mentre i più fortunati vivono con parenti anziani.

Questa situazione è detta “problema anglofono”: i guerriglieri anglofoni chiedono di separarsi dall’attuale governo. Questo ha portato alla chiusura delle scuole in numerosi villaggi e i genitori, pur di mandarli a scuola, hanno fatto la scelta di questo sacrificio. Anche il clima non aiuta perché è molto caldo e ci si ammala di tifo e malaria.

Il costo degli alimenti e alto ed è per questo che molti bambini non si alimentano, soprattutto quelli più poveri. Senza cibo e senza genitori la loro salute è veramente precaria e non riescono a seguire le lezioni. Spesso piangono e si sdraiano sui banchi di scuola in preda alla febbre.

Le suore promuovono questo progetto per dare da mangiare a questi bambini, almeno un pasto al giorno per l’intero anno scolastico.

Referente: Sr. Virginia Abongswing, Suore Cappuccine di Madre Rubatto