Referente: Sr. Sagayarani, Franciscan Sisters of St. Aloysius Gonzaga FSAG
Referente: Sr. Sagayarani, Franciscan Sisters of St. Aloysius Gonzaga FSAG
Thensiruvallur Village
€ 10.000
28/05/2025
In corso
Referente: Sr. Sagayarani, Franciscan Sisters of St. Aloysius Gonzaga FSAG
Thensiruvallur Village
€ 10.000
28/05/2025
In corso
Le Suore Francescane di S. Luigi Gonzaga sono impegnate in programmi pastorali, educativi e di sviluppo sociale in 45 località del Tamil Nadu, Andhra Pradesh, Karnataka e Myanmar.
Seguendo il loro Carisma, lavorano soprattutto tra le comunità oppresse ed emarginate, gli orfani, i bambini indigenti e abbandonati, giovani, donne e famiglie migranti.
La scuola primaria Saint Anne è stata fondata nel 1942 dall’Arcidiocesi di Pondicherry e Cuddalore e nel 1996 è stata poi affidata alle Suore Francescane di San Luigi Gonzaga che, nel 1997 l’hanno passata da primaria a scuola superiore (dalla sesta alla decima classe).
La sezione superiore è gestita in un edificio separato nello stesso campus. Le Suore si occupano delle esigenze educative dei poveri, in particolare dei bambini Dalit e tribali di questa località e grazie a loro, migliaia di studenti poveri hanno potuto completare gli studi superiori e proseguire con altri percorsi di studio. Attualmente, in questa scuola studiano 216 studenti (104 ragazze e 112 ragazzi).
Oggi la scuola si trova a dover affrontare un grave problema igienico-sanitario poiché non dispone di servizi igienici adeguati per tutti gli studenti e quelli esistenti, costruiti circa trent’anni fa, sono completamente crollati.
A causa di questa situazione, molte ragazze hanno abbandonato la scuola.
L’urgenza è quindi quella di costruire dei nuovi servizi igienici per prevenire il tasso di abbandono scolastico, mantenere i locali scolastici puliti e in ordine e migliorare le condizioni di salute degli studenti.
Carissima, gentilissima e pazientissima Claudia,
grazie con la costanza e pazienza con cui ci segui nella realizzazione del progetto dei bagni della scuola di Tuha
A meta’ Settembre come era previsto il Sacerdote di Nila (un Filippino di nome d. Filomeno) ha portato poche foto sul progresso dei lavori. A prima vista ci sarebbe da scoraggiarsi per il rallentamento nell’esecuzione dovuto a tanti fattori primo tra cui tra cui dicono sia stata la pioggia torrenziale per varie settimane (come si vede dalla abbondante vegetazione) comunque si vede il completamento di un bel basamento in cemento e la struttura pronta per ricevere il tetto che da quanto sento sia ora gia’ in posizione.
La calma (a volte un po’ eccessiva) del carattere delle persone locali non aiuta a fare le cose piu’ in fretta ma possiamo assicurare che i lavori funzionano…
Il ritmo che rallenta e’ l’unica cosa che succede ‘velocemente’.
Prendiamocela con calma e tutto andra’ a posto…
Un ringraziamento sincero
affmo
d luciano, sdb
vescovo di Gizo, Isole Salomone
CARISSIMA E GENTILISSIMA CLAUDIA,
ecco che finalmente sono arrivate delle foto da Nila con la costruzione dei bagni a Tuha. A quanto pare ci vuole piu’ tempo delle Terme di Caracalla…
Pero’ come si vede dalle foto scattate due settimane fa stiamo progredendo. Ho chiamato un idraulico che sa Honiara andra’ a Nila (450 Km) per l’impianto dell’acqua e dello scarico… tutto il materiale e’ gia’ in Loco
Se tutto va bene prima di Natale dovremmo aver finito le cose piu’ importanti. Penso che i bagni sarebbero pronti per il nuovo anno scolastico che inizia a fine Gennaio.
Ci terremo informati
affmo
D Luciano Capelli, sdb
Diocesi di Gizo
Notizie fresche da TUHA, Nila, Shortland islands
lunedi inizia la scuola dopo due mesi di vacanza
Dicembre e Gennaio e’ tutto fermo… come ad Agosto in Italia
Sono andato personalmente un mese fa per l’inaugurazione di una nuova chiesa in nun villaggio vicino
Ho avuto occasione di visitare il posto e prendere delle foto che allego, cominciando da una vista aerea mozzafiato procedendo poi tra una vegetazione da foresta vergine… il verde assale le case… si nota la mancanza degli studenti che tagliano l’erba
La struttura diciamo che e’ quasi terminata (secondo i criteri di qui)
mancano le connessioni che non sono in grado di fare. Verranno due volontari dall’Italia e insegneranno ai nostri, mentre lavorano.
La nostra Galilea (nave diocesana ) parte lunedi per portare vettovagliamenti agli studenti (350)
i due volontari andranno portando le giunture e i raccordi che mancano
I due volontari dovrebbero fermarsi due mesi per vari lavoretti incluso questo di insegnare a connettere i bagno all’acquedotto e al pozzo perdente
sono certo di poter dare notizie piu’ finali tra poche settimane
Grazie di cuore per la pazienza
affmo
D Luciano Capelli, sdb Vescovo della diocesi di Gizo
Gentilissima Claudia, sono appena stato a Tuha dove ho avuto modo di osservare i progressi della costruzione dei bagni.
Il Nostro volontario italiano ha sistemato la parte idraulica, l’acqua arriva nelle tubazioni in ogni parte dei bagni e del vascone da dove si intingera’ con un a specie di mestolo per fare la doccia. (qui si fa la doccia vestiti cosi’ si lavano pure le magliette e i calzoni insieme)
Cio’ che e’ stato fatto finora
Gli inconvenienti che rimangono sono:
Essendo i primi bagni che i ragazzi useranno, ci vorra’ un po di preparazioner per insegnare loro ad usarli bene e tenerli puliti, rispettare i muri non scrivendo cio’ che scrivono d’appertutto, compito che prevedo non troppo facile
Per intanto ancora per i bisogni personali si usano le mangrovie o il mare
Allego qualche foto dell’opera ancora purtroppo non totalmente terminata, ma a buon punto si puo’ dire… almeno secondo gli standards locali.
Grazie del vostro aiuto…
Gentilissima Claudia,
ho avuto un colloquio con Don Filomeno, direttore della scuola di Tuha. Mi ha consegnato questo foto che allego, anche se non molto idonee.
Il Nostro volontario ha sistemato la parte idraulica, l’acqua arriva nelle tubazioni in ogni parte dei bagni e del vascone da dove si intingera’ con un a specie di mestolo per fare la doccia. (qui si fa la doccia vestiti cosi’ si lavano pure le magliette e i calzoni insieme)
La situazione come descritta in Aprile:
La situazione al momento
In questi tre mesi il lavoro svolto e’ stato lo scavo del mancante pozzo perdente e l’stallazione del materile elettrico con connessione al generatore.
Il lavoro si e’ poi fermato per due mesi per mancanza di cemento e per mancanza di prismi (blocchi di cemento) per il muro interno del pozzo nero e per la divisione in due dello stesso.
L’aggiunta del nuovo pozzo nero, non incluso nel progetto iniziale ma ritenuto indispensabile dal nostro volontario idraulico, ha condizionato lo sviluppo dei lavori per mancanza del materiale non ordinato lo scorso anno e percio’ assente sul cantiere. Il nuovo pozzo ha avuto bisogno di prismi (bolognini) in cemento e di un nuovo quantitativo di cemento ne tondini di ferro. La distanza da Honiara a Nila e’ di 553 Km in linea diretta ma molti di piu’ per rotta delle navi. La difficoltà dell’isolamento è appunto questa e allunga i tempi in modo incredibile. Il movimento ondoso dell’oceano nei sei mesi da Aprile a Settembre e’ imprevedibile e pericoloso.
Il materiale e’ stato ordinato dal nostro volontario in Honiara in Aprile
La consegna del materiale e’ avvenuta a fine Giugno grazie ad una nave che accidentalmente doveva venire a Nila per consegnare mercerie. Tali navi commerciali non hanno viaggi ordinari ma si recano in un posto se hanno un carico preciso con un conseguente guadagno. Siamo stati fortunati a poter approfittare di questa occasione generalmente annunciata sul giornale e per radio.
La merce e’ arrivata, e’ stata scaricata e deposta in magazzino ma ancora non e’ sul posto per mancanza dei giovani che si trovano ora in vacanza semestrale (un mese) fino alla prossima settimana 22 Luglio. Gli operai, vista la mancanza di materiale, si sono fatti tre mesi di vacanza causa anche la pioggia che in questi mesi e’ super abbondante.
E’ per me imbarazzanre ammetterlo ma i bagni non sono ancora aperti agli studenti. Il Parroco Don Stanislao e il direttore della scuola don Filomeno hanno promesso di prendersi a cuore questa ultima tappa. Non e’ detto che all’ultimo minuto succeda qualche altro inconveniente.
Assicuro i benefattori che il lavoro si sta facendo e che i fondi sono andati per il fine per cui il progetto e’ stato disegnato.
Grazie del vostro aiuto… e della vostra pazienza
Ecco qualche foto arrivate oggi! Si vedono i pozzi neri in fase di completamento e i bagni, che sono terminati, così come la doccia. L‘acqua e gia’ connessa in tutti i bagni e doccia. Si stanno concludendo i tre pozzi di scarico della fogna manca solo un po’ di cemento che dovrebbe arrivare con la nave che sta partendo in questi giorni da Honiara.
Mi assicurano che manca poco all’inaugurazione ufficiale. Ho chiesto che si faccia l’8 settembre quando mi rechero’ in loco per la ordinazione diaconale.
Ciao e grazie
Abbiamo completato la struttura su basamento di cemento con mura di legname trattato, con tetto e copertura in lamiere resistenti alla ruggine.
La parte più impegnativa è stato lo scavo dei tre pozzi perdenti, poiché nella stagione delle piogge il pozzo perdente si riempie d’acqua ed è inutilizzabile finche’ la pioggia sia diminuita. Per questo abbiamo dovuto scavare un secondo pozzo molto piu’ ampio ma meno profondo in modo da non arrivare al livello dell’acqua. Infine abbiamo dovuto scavare un terzo pozzo piu’ piccolo da dove parte un tubo bucato per la dispersione dei liquami a mezzo metro sott’acqua.
Abbiamo poi fatto gli allacciamenti per l’uso serale dei bagno, collegandoli ai pannelli solari in uso nel dormitorio
Per le docce abbiamo realizzato una tanica in cemento con coperchio semi aperto in modo che gli studenti possano attingere, tutti intorno, con un contenitore e usare acqua a piacimento: l’acqua e il sapone sono poi incanalate ad una uscita esterna indipendente dal pozzo perdente. L’acqua arriva in continuazione ed il troppo pieno raccoglie l’acqua e la scarica esternamente in un’altra vasca usata per annaffiare i loro orti e coltivazioni di patate dolci.
Le porte di chiusura sono l’ultimo pezzo mancante… anche se in altre scuole (ospedale incluso) le porte dei bagni sono sempre aperte per questioni di sicurezzaS
Sarà mia grande soddistazione ‘benedire’ i bagni (i primi che benedico) il 26 novembre. Dopo l’incontro con circa 90 insegnanti cattolici dalle diverse 11 scuole della parrocchia. Sarà mia consolazione anche il guidare gli insegnanti in un giro di ispezione, per presentare e promuovere interventi simili nelle loro scuole, affinchè le adeguino alle nuove norme governative che limiteranno i contributi a chi non ha risolto il problema dei bagni nella scuola.
Eventuali difficoltà incontrate
Gentilissima Claudia,
ho avuto un colloquio con Don Filomeno, direttore della scuola di Tuha. Mi ha consegnato questo foto che allego, anche se non molto idonee.
Il Nostro volontario ha sistemato la parte idraulica, l’acqua arriva nelle tubazioni in ogni parte dei bagni e del vascone da dove si intingera’ con un a specie di mestolo per fare la doccia. (qui si fa la doccia vestiti cosi’ si lavano pure le magliette e i calzoni insieme)
La situazione come descritta in Aprile:
La situazione al momento
In questi tre mesi il lavoro svolto e’ stato lo scavo del mancante pozzo perdente e l’stallazione del materile elettrico con connessione al generatore.
Il lavoro si e’ poi fermato per due mesi per mancanza di cemento e per mancanza di prismi (blocchi di cemento) per il muro interno del pozzo nero e per la divisione in due dello stesso.
L’aggiunta del nuovo pozzo nero, non incluso nel progetto iniziale ma ritenuto indispensabile dal nostro volontario idraulico, ha condizionato lo sviluppo dei lavori per mancanza del materiale non ordinato lo scorso anno e percio’ assente sul cantiere. Il nuovo pozzo ha avuto bisogno di prismi (bolognini) in cemento e di un nuovo quantitativo di cemento ne tondini di ferro. La distanza da Honiara a Nila e’ di 553 Km in linea diretta ma molti di piu’ per rotta delle navi. La difficoltà dell’isolamento è appunto questa e allunga i tempi in modo incredibile. Il movimento ondoso dell’oceano nei sei mesi da Aprile a Settembre e’ imprevedibile e pericoloso.
Il materiale e’ stato ordinato dal nostro volontario in Honiara in Aprile
La consegna del materiale e’ avvenuta a fine Giugno grazie ad una nave che accidentalmente doveva venire a Nila per consegnare mercerie. Tali navi commerciali non hanno viaggi ordinari ma si recano in un posto se hanno un carico preciso con un conseguente guadagno. Siamo stati fortunati a poter approfittare di questa occasione generalmente annunciata sul giornale e per radio.
La merce e’ arrivata, e’ stata scaricata e deposta in magazzino ma ancora non e’ sul posto per mancanza dei giovani che si trovano ora in vacanza semestrale (un mese) fino alla prossima settimana 22 Luglio. Gli operai, vista la mancanza di materiale, si sono fatti tre mesi di vacanza causa anche la pioggia che in questi mesi e’ super abbondante.
E’ per me imbarazzanre ammetterlo ma i bagni non sono ancora aperti agli studenti. Il Parroco Don Stanislao e il direttore della scuola don Filomeno hanno promesso di prendersi a cuore questa ultima tappa. Non e’ detto che all’ultimo minuto succeda qualche altro inconveniente.
Assicuro i benefattori che il lavoro si sta facendo e che i fondi sono andati per il fine per cui il progetto e’ stato disegnato.
Grazie del vostro aiuto… e della vostra pazienza
Ecco qualche foto arrivate oggi! Si vedono i pozzi neri in fase di completamento e i bagni, che sono terminati, così come la doccia. L‘acqua e gia’ connessa in tutti i bagni e doccia. Si stanno concludendo i tre pozzi di scarico della fogna manca solo un po’ di cemento che dovrebbe arrivare con la nave che sta partendo in questi giorni da Honiara.
Mi assicurano che manca poco all’inaugurazione ufficiale. Ho chiesto che si faccia l’8 settembre quando mi rechero’ in loco per la ordinazione diaconale.
Ciao e grazie
Abbiamo completato la struttura su basamento di cemento con mura di legname trattato, con tetto e copertura in lamiere resistenti alla ruggine.
La parte più impegnativa è stato lo scavo dei tre pozzi perdenti, poiché nella stagione delle piogge il pozzo perdente si riempie d’acqua ed è inutilizzabile finche’ la pioggia sia diminuita. Per questo abbiamo dovuto scavare un secondo pozzo molto piu’ ampio ma meno profondo in modo da non arrivare al livello dell’acqua. Infine abbiamo dovuto scavare un terzo pozzo piu’ piccolo da dove parte un tubo bucato per la dispersione dei liquami a mezzo metro sott’acqua.
Abbiamo poi fatto gli allacciamenti per l’uso serale dei bagno, collegandoli ai pannelli solari in uso nel dormitorio
Per le docce abbiamo realizzato una tanica in cemento con coperchio semi aperto in modo che gli studenti possano attingere, tutti intorno, con un contenitore e usare acqua a piacimento: l’acqua e il sapone sono poi incanalate ad una uscita esterna indipendente dal pozzo perdente. L’acqua arriva in continuazione ed il troppo pieno raccoglie l’acqua e la scarica esternamente in un’altra vasca usata per annaffiare i loro orti e coltivazioni di patate dolci.
Le porte di chiusura sono l’ultimo pezzo mancante… anche se in altre scuole (ospedale incluso) le porte dei bagni sono sempre aperte per questioni di sicurezzaS
Sarà mia grande soddistazione ‘benedire’ i bagni (i primi che benedico) il 26 novembre. Dopo l’incontro con circa 90 insegnanti cattolici dalle diverse 11 scuole della parrocchia. Sarà mia consolazione anche il guidare gli insegnanti in un giro di ispezione, per presentare e promuovere interventi simili nelle loro scuole, affinchè le adeguino alle nuove norme governative che limiteranno i contributi a chi non ha risolto il problema dei bagni nella scuola.
Eventuali difficoltà incontrate
Dove: Ouesso - Sembé -
Investimento: € 33.000
Data di inizio: 24/09/2025
Avanzamento: In corso
Dove: Burat -
Investimento: € 47.500
Data di inizio: 24/09/2025
Avanzamento: In corso
Dove: Vikoteng, Asumbi, Kenya -
Investimento: € 30.000
Data di inizio: 24/09/2025
Avanzamento: In corso